Consigli Utili - Prevenzione ectoparassiti -
Microscopio

Con l’arrivo della stagione primaverile si risvegliano una serie di parassiti esterni potenzialmente nocivi. Le infestazioni da pulci, zecche, pidocchi, pappataci, acari (o ectoparassiti) sono da sempre un problema di particolare importanza per i proprietari di piccoli animali. Difendere l’animale da questi parassiti cutanei e' una regola igienicosanitaria fondamentale anche in considerazione della stretta convivenza uomo - animale e per il rischio che molti di questi ospiti indesiderati, possano colonizzare le nostre. e', quindi, importante fare prevenzione dall’inizio della primavera sino all’inizio della stagione autunnale, utilizzando periodicamente farmaci che controllano le infestazioni presenti e prevengono quelle future. Gli ectoparassiti possono provocare tutta una serie di ripercussioni negative nei nostri piccoli amici. Possono cosi' comparire arrossamenti cutanei localizzati, vescicole, prurito piu' o meno intenso e talora diffuso a piu' parti del corpo, scatenando vere e proprie reazioni allergiche. I parassiti poi , persistendo nell’animale, possono dare luogo alla comparsa di anemia.

Le Pulci
PulceLe pulci sono i parassiti esterni piu' comunemente osservati negli animali da compagnia, sono piccoli insetti marrone scuro dalla forma piatta che e' possibile notare mentre si muovono o saltano sul pelo dell'animale. A volte sono presenti anche delle minuscole palline nere che sono gli escrementi delle pulci. Oltre ad essere fastidiosa, l'infestazione da pulci e' anche potenzialmente pericolosa sia per gli animali che per i loro proprietari. Le pulci agiscono da vettori per alcuni agenti infettivi come le taenie (Dipylidium caninum) o la Bartonella, il microrganismo che causa la malattia da graffio del gatto. Se un animale ha molto prurito e si gratta, si mordicchia, si strofina contro gli oggetti o si lecca la cute o il pelo di continuo, e' possibile che sia presente un'infestazione da pulci, infatti, i morsi delle pulci possono causare intenso prurito, e condurre a eruzioni cutanee, infiammazione e perdita di pelo, manifestando una dermatite allergica per la presenza di allergeni nella saliva delle pulci, con possibile sovrainfezione batterica. Trattamento infestazione da pulci
e' essenziale seguire la strategia corretta per prevenire l'infestazione da pulci e chiedere consiglio al proprio veterinario. Sono disponibili numerosi prodotti per il trattamento delle pulci da somministrare una volta al mese, che vengono applicati sul dorso dell'animale (spot on) o somministrati per via orale. Poiché la maggior parte del ciclo vitale delle pulci non si svolge sull'ospite, e' importante trattare sia l'ambiente che l'animale. Per ottenere risultati piu' rapidi, i proprietari dell'animale devono passare attentamente l'aspirapolvere, lavare tutte le lenzuola e le coperte e possibilmente utilizzare un nebulizzatore o uno spray che agisca anche sugli altri stadi del ciclo vitale delle pulci.

Le zecche
zeccheLe zecche sono parassiti esterni delle dimensioni di alcuni millimetri di colore bruno - grigiastro; essi necessitano di pasti di sangue per completare il loro sviluppo e ciclo riproduttivo, ma possono resistere per lunghi periodi di tempo a digiuno assoluto. La loro attivita' e' massima, nei Paesi a clima temperato, nel periodo maggio-ottobre. Vivono di preferenza nelle aree verdi (prati, giardini, boschi, pascoli, ecc.), ma possono facilmente essere veicolate dai cosiddetti animali spazzini (colombi, topi, ecc.) e trasportate un po’ dappertutto; Il loro ciclo vitale si svolge in tre fasi (larva, ninfa e adulto) che possono interessare un unico ospite o due/tre ospiti diversi. Gli ospiti possono essere molteplici: dai cani, ai cinghiali, dai piccioni all'uomo.
La presenza su cane e gatto puo' essere piu' facilmente avvertita al tatto che con la vista: accarezzando l’animale, i parassiti vengono percepiti come piccole protuberanze in rilievo sulla superficie corporea del quattro zampe. L’azione patogena delle zecche nei confronti di cane e gatto puo essere molteplice. Innanzitutto, la sottrazione di sangue, specie se il numero dei parassiti e piuttosto elevato, puo provocare forme anemiche anche di una certa entita'. In secondo luogo, le punture di zecca possono dare luogo a piccole ferite e lesioni cutanee a rischio d’infezione secondaria. Alcune varieta di zecche, poi, possono inoculare nell’organismo di cani e gatti sostanze tossiche capaci di suscitare forme di paresi e paralisi: cio', per fortuna, e' estremamente raro nei paesi europei. Infine, non va dimenticata la possibile trasmissione, a seguito della morsicatura, di malattie infettive di una certa gravita, come per esempio la piroplasmosi e l’ehrlichiosi, la malattia di Lyme e l’emobartonellosi. Nell'uomo la puntura puo dare origine a manifestazioni cutanee, dovute all'immissione di tossine secrete con la saliva al momento del pasto di sangue. Sono stati segnalati casi di shock anafilattico.

Lotta alle zecche
Se le zecche individuate sono poche, e' preferibile rimuoverle manualmente dal corpo del proprio beniamino a quattro zampe: a tale scopo e' sufficiente appoggiare sul parassita un batuffolo di cotone impregnato di alcol o applicare qualche goccia di uno specifico preparato anti-zecche, attendere alcuni minuti per dargli modo di estrarre la testa dal corpo dell'ospite e sfilarlo delicatamente (senza strappare o strattonare) mediante una pinzetta apposita (o una semplice pinzetta per ciglia), aiutandosi eventualmente con movimenti rotatori in senso antiorario. Se, invece, le zecche sono numerose e sparse un po' dappertutto sul corpo di cane e gatto, puo' essere utile l'impiego di un prodotto specifico per uso esterno, eventualmente preceduto da un bagno medicato. La prevenzione, anche in questo caso, e' fondamentale, soprattutto nei soggetti piu' a rischio di altri a causa di particolari situazioni geografico-ambientali o di maggiore predisposizione individuale: i prodotti anti-zecche sono facilmente reperibili in farmacia o nei negozi specializzati, e' consigliabile acquistarsi solo dopo essersi fatti consigliare dal medico veterinario di fiducia circa il preparato piu' adatto alle singole circostanze. E' comunque in ogni caso buona norma controllare, a fine giornata, la pelle dell'animale accarezzandone meticolosamente il mantello, al fine di evidenziare al tatto la presenza delle zecche: particolare attenzione va prestata ad alcune aree corporee generalmente trascurate, come per esempio le zampe (in particolar modo gli spazi interdigitali), la faccia interna dei padiglioni auricolari, il muso e il ventre.


Gli acari
acaroGli acari sono parassiti minuscoli che nel cane e nel gatto possono provocare grandi disagi, scatenando reazioni come prurito e malattie infettive secondarie. Sui nostri amici a quattro zampe possiamo scovare principalmente tre tipi di acari:
1. quelli a carico dell'orecchio, gli Otodectes cynotis;
2. gli acari che provocano la rogna sarcoptica, Sarcoptes;
3. gli acari della rogna rossa, Demodex.

Nei gatti e' frequente il riscontro di otite parassitarie, sostenute da acari di forma ovale, estremamente piccoli, che vivono in superficie sul canale auricolare. In corso di infestazione, il cerume presente nel canale auricolare si presenta molto scuro di un colore che puo' variare dal marrone al nero. Come conseguenza della presenza dei parassiti, potrebbe svilupparsi un’otite batterica che scatenera' prurito nell’animale. Il nostro amico a quattro zampe si grattera' spesso violentemente le orecchie scatenando alopecia ed escoriazioni anche sulla testa e sul collo. Per la diagnosi e' sufficiente che il veterinario osservi con un otoscopio il condotto uditivo ed effettui un tampone auricolare che osservera' poi al microscopio. Per altre tipologie di infestazioni parassitarie da acari si possono eseguire altri test, quali lo scotch test e raschiati cutanei.

Rechiamoci quindi dal nostro veterinario di fiducia che anche in ambulatorio e' in grado di diagnosticare queste malattie grazie all'uso di kit specifici. Egli ci sapra' consigliare l’uso corretto di specifici prodotti capaci di tenere lontani questi pericolosi animaletti dai nostri cani e gatti ed assicurare loro una vita sana.


RICORDA: Malattie come la leishmaniosi, la filariosi, la rickettsiosi, l'erlichiosi, ecc. sono veicolate dai parassiti esterni e possono provocare la comparsa infezioni, che talora persistono nell'animale per tutta la vita.